Piceni nel Mondo http://piceninelmondo.com Persone e storie diverse che hanno un’unica origine: il Piceno Mon, 29 Jul 2019 09:42:46 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.1.1 Orgoglio Piceno: la fiera di Francoforte http://piceninelmondo.com/magazine-curiosita-picene/orgoglio-piceno-la-fiera-di-francoforte-2/ Mon, 19 Mar 2018 13:05:00 +0000 http://piceninelmondo.com/?p=603 di Vincenzo Castelli

L’imperatore Federico II di Svevia, durante l’assedio di Ascoli Piceno l’11 luglio 1240, in concomitanza con l’inaugurazione della fiera d’autunno di Francoforte, dal suo accampamento di guerra concesse un imperiale privilegio per i viaggiatori che si recavano alla fiera.

Diploma originale
Federico per grazia di Dio, imperatore dei Romani sempre augusto, re di Gerusalemme e Sicilia.
Con il presente scritto vogliamo che a tutti sia reso noto, che noi accogliamo sotto la speciale protezione nostra e dell’impero, tutti e singolarmente coloro che si recano alla fiera di Francoforte:
Ordiniamo che non ci sia nessuno che osi molestare in qualche cosa quelli all’andata e al ritorno della medesima fiera, o osi impedirlo. Chi oserà ciò, sappia che incorrerà nel nostro sdegno.
Ad ammonimento di ciò, abbiamo fatto redigere il presente scritto e abbiamo ordinato che venisse convalidato dal sigillo della nostra maestà.
Dato negli accampamenti, durante l’assedio di Ascoli, l’11 luglio 1240”.
Un messo partì a cavallo con il diploma da “Esculi” e con 17 tappe, risalì la costa adriatica, attraversò la Lombardia, la Svizzera e poi il territorio tedesco fino ad arrivare a Francoforte.
Lo scopo del privilegio era quello di incrementare l’affluenza ad una delle fiere più importanti dell’impero.
Francoforte ospitava da tanti anni fiere di vario genere: la prima documentazione scritta risale all’anno 1150. Nel corso degli anni l’evento crebbe ed acquisì delle eccellenze, basti pensare che nel 1454 Gutenberg vendeva, nella fiera d’autunno, le prime Bibbie stampate e dal 1478 si commerciavano regolarmente i libri (attuale Book Messe).

Federico in trono con sigillo
Attualmente Francoforte vanta una rete di 30 società affiliate, 55 partner internazionali ed è presente in 175 nazioni.
L’imperatore Federico II aveva in grande considerazione Ascoli infatti, dopo il sacco del 1240, quasi per ristabilire i rapporti e intensificare i commerci, nel giugno del 1245, concesse agli ascolani un tratto di costa e un porto (Porto D’Ascoli) rompendo un divieto che resisteva da secoli e suscitando le ire dei fermani.
Diploma di Federico II a favore del comune di Ascoli.
L’imperatore rende noto che per i graditi sevizi finora prestati all’impero concede ad Ascoli il porto e la riva della foce del Tronto fino ai confini di San Benedetto; e anche il vicino castello di Monte Cretaccio con i relativi diritti e pertinenze”. Stabilisce inoltre che nessuno deve molestare il detto comune di Ascoli, contrastando la presente concessione.
Si convalida il diploma col sigillo imperiale”.
Fin dal periodo preromano la costa Picena era un punto nodale delle direttici commerciali legate al commercio del ferro e soprattutto dell’ambra, che a quel tempo era disponibile soltanto raggiungendo le regioni del Baltico. Questo dimostra un antichissimo rapporto commerciale con il nord Europa.


Nel 2001 è stata realizzata un’importantissima mostra dal titolo “I Piceni Popolo d’Europa” che da Asoli Piceno ha raggiunto Francoforte e successivamente Roma. Questa mostra ha voluto esaltare lo spirito dei piceni che, oltre ad essere abili ed ingegnosi nel fare, sono stati anche capaci di ampliare i propri orizzonti aperti al confronto e alla conoscenza. Reperti archeologici in bronzo rinvenuti in alcune tombe picene hanno degli omologhi rinvenuti nel Brandeburgo. Il fatto che duemilacinquecento anni fa i piceni avevano rapporti con il nord Europa è motivo di orgoglio per la nostra gente.
Gli ascolani hanno da sempre frequentato la fiera di Francoforte tanto è che all’interno del complesso fieristico in Torhaus, livello 2 c’è il “Club Ascoli” in cui gli ascolani vengono accolti con particolare riguardo fino alla completa ospitalità. Appena entrati si vede, su una parete del club, un enorme poster di Porta Tufilla e le torri ascolane, dimostrando quanto sia ancora forte il legame con la gente picena e soprattutto con gli ascolani.

]]>
La stazione di Ascoli Piceno http://piceninelmondo.com/magazine-curiosita-picene/stazione-ascoli-piceno/ Tue, 15 Jul 2014 08:00:28 +0000 http://piceninelmondo.com/?p=567 Il 1° maggio 1886 iniziò il regolare servizio ferroviario Ascoli-San Benedetto che effettuava tre corse giornaliere, nei due sensi, impiegando un’ora e venticinque minuti all’andata da Ascoli e un’ora e trentuno minuti al ritorno. I prezzi dei biglietti erano di £.3,75 per la prima classe, di £.2,55 per la seconda e di £.1,70 per la terza, oltre cinque centesimi di bollo per ciascun biglietto.

La linea aveva queste caratteristiche tecniche: lunghezza totale chilometri trentatre; sei stazioni intermedie fra i due capolinea; dodici tra ponti in muratura, di ferro e i cavalcavia.

I lavori furono eseguiti in tre lotti affidati ad imprese diverse. La stazione di Ascoli fu costruita da una impresa di Firenze, quella di Porto d’Ascoli dall’impresa Luzi di Ascoli; l’armamento di tutta la linea venne fatto dalla ditta Mengoni di Ancona coadiuvata dall’ascolano Giuseppe Corsini; le rotaie in acciaio Bessemer giunsero dal Belgio.

Il 15 giugno 1939, il servizio fu modernizzato con l’impiego della “Littorina”, di nuova realizzazione, con scompartimenti di 2ª e 3ª classe. I vecchi locomotori a vapore, chiamati ironicamente “caffettiere” continuarono però il loro servizio ancora per molto tempo, usati principalmente per il trasporto merci.

Il 9 giugno 2013 inizia il regolare sevizio con la linea elettrificata: i “Minuetti” elettrici mandano definitivamente in pensione i vecchi convogli diesel.

Con l’elettrificazione della tratta Ascoli-San Benedetto parte il progetto della “metropolitana di superficie” con l’ammodernamento delle stazioni intermedie lungo la vallata del Tronto e il collegamento diretto con Ancona.

 

]]>
Festival dell’Appennino 2014 http://piceninelmondo.com/notizie/festival-appennino-2014/ Wed, 25 Jun 2014 15:36:40 +0000 http://piceninelmondo.com/?p=558 E’ in pieno volgimento la 4° edizione del Festival dell’Appennino: sedici appuntamenti tra escursioni, musica, teatro e incontri.

Il “Festival dell’Appennino” è promosso dalla Provincia di Ascoli Piceno con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, l’organizzazione dell’Associazione “Appennino Up”, il sostegno del BIM Tronto, della Regione Marche e il coinvolgimento di numerosi Comuni e Pro Loco del territorio.

Uno strumento di valorizzazione delle risorse locali – sostiene il presidente della Provincia Celani – che si è rivelato davvero funzionale per intercettare i visitatori e animare i luoghi montani e le aree interne, rendendo protagonisti i piccoli borghi attraverso il cosiddetto “turismo di scoperta”. In tale prospettiva, abbiamo anche rilanciato una serie di mestieri e lavori tipici e tradizionali grazie all’indispensabile collaborazione della gente dei comprensori.

L’edizione 2014, partita da Ascoli sabato 10 maggio con tre iniziative tra riflessione, musica e solidarietà, è particolarmente ricca di date e novità con numeri da record: ben 16 appuntamenti, 14 comuni interessati, 110 artisti coinvolti con 40 tra gruppi musicali e compagnie teatrali, 2 produzioni esclusive, una mostra e una mini rassegna di cortometraggi.

Il programma del Festival dell’Appennino si trova nel sito www.festivaldellappennino.it/

]]>
Cupra Marittima http://piceninelmondo.com/magazine-curiosita-picene/cupra-marittima/ Wed, 25 Jun 2014 06:04:05 +0000 http://piceninelmondo.com/?p=548 Cupra Marittima affonda le sue radici nella preistoria lungo i terrazzi fluviali del Menocchia e dell’Aso; la sua storia nel periodo piceno è legata al culto della dea Cupra che ha lasciato l’eredità delle ricche necropoli e resti che documentano una realtà insediativa articolata, dopo esser stata conquistata dai romani nel 268 avanti Cristo.

Verso sud si conservano i muri medievali di Sant’Andrea, il castello di avvistamento e difesa risalente al 13esimo secolo, dal 2003 trasformato in uno spettacolare teatro all’aperto.

La chiesa di San Basso accoglie il trittico di Vittore Crivelli rappresentante la Madonna, San Basso e San Sebastiano.

A nord della città si estende una superficie di 32 ettari, dove sono state rinvenute tracce dell’impianto urbano della romanità. Nell’area forense sono visibili due archi onorari di epoca augustea situati ai lati della scalinata del tempio, con al centro l’ara. Riferibili a monumenti funerari a edicola sono le strutture in laterizio, visibili nei pressi della porta urbica e i cosiddetti ruderi Teseia Massignano.

Lungo la Statale Adriatica si possono ammirare le strutture di una villa con ninfeo e di un edificio termale con mosaici tardo-imperiali e porzioni di pavimenti. Al di sotto dell’impianto termale è stata appurata l’esistenza di un precedente impianto produttivo dell’età repubblicana, di cui sono stati rimessi in luce un ambiente con il torchio e un secondo ambiente contiguo.

Il Museo del Territorio presso il Palazzo Cipolletti, articolato in tre sezioni dedicate alla preistoria, alla cultura picena e al periodo romano, conserva interessanti reperti.

E’ consigliata la visita al Museo Malacologico Piceno che conserva conchiglie, coralli, opere in madreperla, fossili e minerali provenienti da tutto il mondo.

 

Tratto da “Piceno33″  www.scribd.com/doc/152400966/Maggio-2013

]]>
Le origini “ascolane” di Napoleone http://piceninelmondo.com/magazine-curiosita-picene/origini-ascolane-napoleone/ Sun, 22 Jun 2014 17:58:59 +0000 http://piceninelmondo.com/?p=540 Esiste una curiosa tradizione che vuole le origini della famiglia Bonaparte ad Ascoli Piceno. L’agostiniano Luigi Pastori, riordinando l’ Archivio Comunale nel 1804, trovò alcune pergamene in cui era scritto che il nobile Giovanni Bonaparte, sindaco di Montegallo, era camerlengo della città di Ascoli tra il 1250 e il 1329; secondo Pastori i due figli di Giovanni emigrarono,uno in Corsica e l’ altro a S. Miniato,ponendo così fine alla presenza di questa famiglia ad Ascoli. La presenza,però, di altri componenti della casata Bonaparte ad Ascoli è attestata dall’ Archivio Notarile fino al 1400; inoltre, a S. Miniato, viveva il canonico Filippo Bonaparte (zio di Napoleone) che aveva in possesso documenti (oggi perduti!) dell’origine della sua famiglia nella nostra città.

Ad Ascoli esiste ancora oggi un bellissimo palazzo, Bonaparte appunto,esempio interessante di architettura rinascimentale, fondato dal canonico Calvi nel 1507. L’edificio non c’entra nulla con Napoleone, si chiama così perché fondato nel sestiere S. Cristoforo dove presumibilmente viveva la famiglia Bonaparte.

Probabilmente la famiglia di Napoleone era originaria di Treviso,arrivata ad Ascoli con un certo Nordio, e più precisamente di Sarzana: secondo la genealogia locale il capostipite, di origine lombarda, era un Bonapars. Nella cittadina di Sarzana e negli storici è viva ormai la convinzione che gli avi di Napoleone fossero originari di lì, tanto che proprio a Napoleone è dedicata la via adiacente alla casa-torre, dove i Bonaparte dimorarono per molto tempo. Oggi non si trova nessun riferimento alle ragioni ascolane, se non per dire che “è da escludere ogni relazione con il noto generale e imperatore francese”.

 

]]>
La Chiesa di S. Carlo ad Ascoli Piceno http://piceninelmondo.com/magazine-curiosita-picene/chiesa-san-carlo-ascoli-piceno/ Sun, 22 Jun 2014 17:37:22 +0000 http://piceninelmondo.com/?p=536 Non tutti sanno che nel quartiere di Borgo Solestà ad Ascoli Piceno esisteva un tempo la Chiesa di S. Carlo, una delle tante chiese esistenti nella nostra città; ancora oggi è possibile vederne le tracce in Via Tripoli, la strada che dal lavatoio porta al tempietto di S. Emidio. Oggi l’edificio non ha più le fattezze di una chiesa dato che sembra una semplice casa; resta solo il portale su cui è presente la scritta con la dedicazione a S.Carlo (IN HONOREM SANCTI CAROLI MDCXVIII). Sono diverse le testimonianze del passato che parlano di questa chiesa: il Lazzari la cita come appartenente ad una confraternita laicale nel 1724; Andreantonelli (1673) riporta un’ iscrizione che era presente su un altare dedicato a S. Lorenzo nella medesima chiesa: l’altare era stato realizzato per volontà del vescovo Sigismondo.

 

La chiesa si presentava con tale aspetto prima del 1905, quando esisteva anche la Fonte delle Donne, demolita nello stesso anno: lo testimonia una foto d’epoca pubblicata nel volume di Nunzio Giulio Teodori “Duecento anni di vita ascolana attraverso le immagini”. La stessa fonte con la chiesa sullo sfondo viene rappresentata da Giulio Gabrielli in uno dei suoi acquerelli,oggi conservato nella Pinacoteca di Ascoli. Dopo il 1905 non si trova più traccia della chiesa, neanche nelle guide turistiche locali.

]]>
I Templari nel territorio di Ascoli Piceno http://piceninelmondo.com/magazine-curiosita-picene/templari-territorio-ascoli-piceno/ Mon, 16 Jun 2014 15:41:53 +0000 http://piceninelmondo.com/?p=528 La nascita dei Cavalieri Templari risale al 1118-1120 successivi alla prima crociata (1096) quando la maggior parte dei cavalieri era tornata in Europa lasciando sguarnite le strade della Terrasanta e avevano il compito di difendere i pellegrini che visitavano Gerusalemme dopo la sua conquista.

Nei due secoli in cui l’ordine era al massimo splendore, i Templari lasciarono ampie testimonianze del loro passaggio nel territorio di Ascoli Piceno.

Ascoli Piceno: citiamo le chiese San Giovanni ad Templum e Santa Croce (davanti a quest’ultima si apre via dei Templari). Un’altra chiesa è San Pietro Martire che ospita una delle spine della corona di Gesù, che fu donata da Filippo il Bello di Francia, fautore della soppressione dell’Ordine del Tempio.

Arquata del Tronto: antica statio romana per il controllo della via Salaria. Nella chiesa di San Francesco, a Borgo, è conservata una copia autentica della Sacra Sindone, ottenuta nel 1655 per impressione diretta con l’originale conservato a Torino. L’importante reliquia, secondo la leggenda, fu portata in Italia dalla Terrasanta proprio dai monaci guerrieri.

Castel di Croce: sulle mura castellane è incisa una croce molto particolare che alcuni studiosi collegano ai Cavalieri Templari.

Castignano: è forse il paese che lega di più il suo nome all’ordine dei Templari. Restano tracce nell’antica Via dei Templari, alcuni segni, ad esempio un Tau sembrerebbero indicare l’antica chiesa di Santa Maria del Borgo come la sede locale dei Cavalieri Templari. Nella chiesa di San Pietro si può ammirare un gigantesco affresco del Giudizio Universale ricco di allegorie e simbologie medievali.

Montedinove: all’inizio dell’abitato si trova la chiesa di San Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury. Il santo era molto venerato dai Cavalieri Templari che gli avevano intitolato numerose chiese del loro Ordine.

Paggese: la chiesa parrocchiale di San Lorenzo ospita una delle raffigurazioni più famose e misteriose del SATOR, di origine antichissima il quadrato magico ancora oggi fa discutere sulla sua decifrazione. Numerosi studiosi però concordano nel collegare quest’iscrizione ai Cavalieri Templari.

 Tratto da Piceno33″ www.piceno33.it/wordpress/numeri/2009-2/novembre-2009

]]>
Le ceramiche Matricardi http://piceninelmondo.com/magazine-curiosita-picene/ceramiche-matricardi-3/ Tue, 10 Jun 2014 10:33:04 +0000 http://piceninelmondo.com/?p=521 Superare i processi della manifattura artigianale per orientarsi verso una produzione di tipo industriale. Fu questa l’intuizione dell’ingegner Giuseppe Maria Matricardi quando avviò ad Ascoli, negli anni 20 del ‘900, la sua industria di ceramiche.

Uno sguardo sulla più antica tradizione locale e del vicino Abruzzo fu comunque mantenuto, come dimostra la scelta delle maestranze: da Castelli giunsero Emilio Polci e Nello Giovanili, da Faenza arrivò la decoratrice Esmeralda Campi, specializzata nei motivi più tradizionali, mentre i temi decorativi di stampo più moderno erano eseguiti da due giovani pittori ascolani, Didimo Nardini e Aldo Castelli.

A partire dal 1925, grazie al sodalizio con il giovane ceramista pesarese, Gian Carlo Polidori, i prodotti di Matricardi divennero ancora più apprezzati dal mercato nazionale. Uno spaccio fu aperto a Milano, nella centralissima via Montenapoleone, al civico 23.

Anche all’estero i prodotti dell’industria ascolana cominciarono ad essere molto stimati, soprattutto in America, dove le maioliche di produzione seriale venivano esportate in grande quantità.

Nel frattempo la moda lanciata da alcuni architetti tedeschi ed inglesi di impiegare la maiolica come soluzione ornamentale per rivestimenti interni ed esterni prese piede anche in Italia, e così il Matricardi avviò un’ampia produzione di decorazioni maiolicate destinate a tale uso, di cui si conservano ancora oggi alcuni esempi nelle case borghesi di Campo Parignano.

 

]]>
I grandi editori piceni http://piceninelmondo.com/notizie/grandi-editori-piceni/ Fri, 06 Jun 2014 17:22:54 +0000 http://piceninelmondo.com/?p=512 Sabato 07 Giugno 2014 alle ore 10.00 si è svolto l’evento, curato da Piceni nel Mondo,  “I Grandi Editori Piceni”. Nomi come Bompiani e Del Duca si sono raccontati nella Sala degli Specchi, presso la Sede di Confindustria di Ascoli Piceno. Queste prestigiose case editrici  hanno avuto i natali nel nostro prosperoso territorio, che ancora una volta è stato la culla per importanti successi, a maggior ragione quando si tratta di editoria, campo che accresce la nostra cultura e spesso stimola il nostro spirito.

Questo evento si inserisce in un progetto più grande: “Piceni nel mondo”, un’idea nata dai volontari del Movimento d’Opinione Ascoli Nostra, in collaborazione con altri Enti, che mira ad arricchire il Piceno in qualsiasi modo; questa volta l’intento è quello di creare un ponte concreto tra i Piceni rimasti nelle nostre terre e quelli che invece si sono avventurati all’estero, fino ai luoghi più lontani come l’Australia e il Sud America.

“Piceni nel Mondo” nasce come un sito web, una piattaforma che punta a creare una piazza virtuale per mettere tutti in contatto tra loro, realizzare sinergie, amicizie, ritrovare vecchie conoscenze e creare nuovi rapporti ad ogni livello possibile: sociale, professionale, collaborativo, turistico, commerciale e qual si voglia. Il sito sarà sempre in movimento, ogni volta arricchito con aneddoti, storie, folklore, leggende e curiosità appartenenti al Territorio Piceno; verranno inoltre pubblicate le interviste dei Piceni all’estero che vorranno condividere con noi le loro esperienze e in futuro sarà prevista un’area completamente interattiva in cui saranno direttamente i nostri protagonisti a raccontarsi, a scrivere le proprie emozioni, i propri sentimenti, la nostalgia e l’entusiasmo di sentire la propria terra d’origine così vicina e così coinvolta nelle loro vite.

Piceni nel Mondo punta a far rifiorire e a diffondere il sentimento che ci accomuna tutti: l’orgoglio piceno.

]]>
Il rito per sconfiggere l’invidia http://piceninelmondo.com/magazine-curiosita-picene/rito-sconfiggere-invidia/ Thu, 05 Jun 2014 09:28:47 +0000 http://piceninelmondo.essereweb.it/?p=179 In passato, soprattutto sotto il periodo di Natale, le persone che si sentivano addosso il peso dell’invidia di amici e familiari si rivolgevano a guaritrice-invidiaquelle donne speciali che avevano il potere di liberarle.

Secondo le credenze popolari, l’invidia porta la persona che ne è vittima a soffrire di malesseri fisici e a vivere sventure quotidiane ed è per questo che la Guaritrice si rivolge per ogni caso ad un Santo specifico: San Pasquale per trovare l’amore, Santa Lucia per i mali dell’occhio, ecc…

Il rito consiste nel pronunciare formule magiche e segrete simili a preghiere mentre si fanno scivolare dolcemente delle gocce d’olio su un piatto pieno d’acqua; alla fine con le forbici si “taglia” quell’acqua che viene poi lanciata per strada in modo che il maleficio lasci la vittima e colpisca il primo ignaro passante.

Solo le guaritrici conoscono le formule di questo misterioso rito in quanto la donna anziana, arrivato il momento esatto, le tramanda oralmente e in gran segreto alla sua erede, perdendo così tutti i suoi poteri.

]]>