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La Chiesa di S. Carlo ad Ascoli Piceno

fonte delle donne,porta solestà
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Non tutti sanno che nel quartiere di Borgo Solestà ad Ascoli Piceno esisteva un tempo la Chiesa di S. Carlo, una delle tante chiese esistenti nella nostra città; ancora oggi è possibile vederne le tracce in Via Tripoli, la strada che dal lavatoio porta al tempietto di S. Emidio. Oggi l’edificio non ha più le fattezze di una chiesa dato che sembra una semplice casa; resta solo il portale su cui è presente la scritta con la dedicazione a S.Carlo (IN HONOREM SANCTI CAROLI MDCXVIII). Sono diverse le testimonianze del passato che parlano di questa chiesa: il Lazzari la cita come appartenente ad una confraternita laicale nel 1724; Andreantonelli (1673) riporta un’ iscrizione che era presente su un altare dedicato a S. Lorenzo nella medesima chiesa: l’altare era stato realizzato per volontà del vescovo Sigismondo.

 

La chiesa si presentava con tale aspetto prima del 1905, quando esisteva anche la Fonte delle Donne, demolita nello stesso anno: lo testimonia una foto d’epoca pubblicata nel volume di Nunzio Giulio Teodori “Duecento anni di vita ascolana attraverso le immagini”. La stessa fonte con la chiesa sullo sfondo viene rappresentata da Giulio Gabrielli in uno dei suoi acquerelli,oggi conservato nella Pinacoteca di Ascoli. Dopo il 1905 non si trova più traccia della chiesa, neanche nelle guide turistiche locali.

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