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I Templari nel territorio di Ascoli Piceno

Templari nel territorio di Ascoli Piceno
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La nascita dei Cavalieri Templari risale al 1118-1120 successivi alla prima crociata (1096) quando la maggior parte dei cavalieri era tornata in Europa lasciando sguarnite le strade della Terrasanta e avevano il compito di difendere i pellegrini che visitavano Gerusalemme dopo la sua conquista.

Nei due secoli in cui l’ordine era al massimo splendore, i Templari lasciarono ampie testimonianze del loro passaggio nel territorio di Ascoli Piceno.

Ascoli Piceno: citiamo le chiese San Giovanni ad Templum e Santa Croce (davanti a quest’ultima si apre via dei Templari). Un’altra chiesa è San Pietro Martire che ospita una delle spine della corona di Gesù, che fu donata da Filippo il Bello di Francia, fautore della soppressione dell’Ordine del Tempio.

Arquata del Tronto: antica statio romana per il controllo della via Salaria. Nella chiesa di San Francesco, a Borgo, è conservata una copia autentica della Sacra Sindone, ottenuta nel 1655 per impressione diretta con l’originale conservato a Torino. L’importante reliquia, secondo la leggenda, fu portata in Italia dalla Terrasanta proprio dai monaci guerrieri.

Castel di Croce: sulle mura castellane è incisa una croce molto particolare che alcuni studiosi collegano ai Cavalieri Templari.

Castignano: è forse il paese che lega di più il suo nome all’ordine dei Templari. Restano tracce nell’antica Via dei Templari, alcuni segni, ad esempio un Tau sembrerebbero indicare l’antica chiesa di Santa Maria del Borgo come la sede locale dei Cavalieri Templari. Nella chiesa di San Pietro si può ammirare un gigantesco affresco del Giudizio Universale ricco di allegorie e simbologie medievali.

Montedinove: all’inizio dell’abitato si trova la chiesa di San Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury. Il santo era molto venerato dai Cavalieri Templari che gli avevano intitolato numerose chiese del loro Ordine.

Paggese: la chiesa parrocchiale di San Lorenzo ospita una delle raffigurazioni più famose e misteriose del SATOR, di origine antichissima il quadrato magico ancora oggi fa discutere sulla sua decifrazione. Numerosi studiosi però concordano nel collegare quest’iscrizione ai Cavalieri Templari.

 Tratto da Piceno33″ www.piceno33.it/wordpress/numeri/2009-2/novembre-2009

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